Street photography: i pionieri della fotografia di strada

 

Oggi parliamo di street photography. Abbiamo parlato di street art, graffitismo, breakdance, di quasi tutti i movimenti nati tra le strade delle città malfamate del Nord America. Oggi vi racconterò, un po’ usando le parole un po’ usando le immagini, cos’è la fotografia di strada.

Street photography: cos’è?

La street photography è un genere fotografico che le immagini qui sotto spiegheranno ai tuoi occhi.

© unknown

© unknown

© unknown

Questi scatti potranno sembrarti scatti presi dal cellulare o la macchina fotografica di chissà quale turista che ha schiacciato il pulsante di scatto al momento sbagliato. Invece no. Questi sono scatti di street photography.

Lo scopo principale del fotografo è quello di cogliere l’anima, l’essenza della società in cui vive o si trova di passaggio. Questo genere fotografico non si concentra sul viso, la posa, la forma fisica di un soggetto, piuttosto si concentra sulle situazioni reali, spontanee che vivono i soggetti - animati e/o inanimati - rappresentati dai fotografi di strada.

“Quello che un buon fotografo deve cercare di fare è mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio.” Questa è una citazione di uno dei pionieri della street photography, Henri Cartier-Bresson. Vediamo insieme chi sono gli altri, ma soprattutto vediamo le loro fotografie.

 

Eugène Atget

Ci troviamo intorno ai primi anni del Novecento. Ecco l’uomo considerato il padre della street photography e maestro della fotografia. Nonostante Atget non sia stato il primo in assoluto a sperimentare questa tecnica, è stato colui che, all’epoca, ha raggiunto la notorietà. I lavori di Eugène Atget colgono gli aspetti più semplici del suo tempo e principalmente di Parigi. Quello che il fotografo ha documento negli anni di attività è l’anima di questa città, la sua città. Vediamo alcuni scatti.

© Eugène Atget

© Eugène Atget

© Eugène Atget

 

Henri Cartier-Bresson

Ci troviamo nel bel mezzo del 1900 e incontriamo Henri Cartier-Bresson, considerato il pioniere del foto-giornalismo, tanto che gli fu attribuito l’appellativo di: “occhio del secolo”. Gli scatti di Bresson hanno cambiato il modo di vedere la realtà. Con lui nasce la teoria dell’istante decisivo: ovvero il compito del fotografo di cogliere la vita di sorpresa. Tra la pittura, la fotografia, la scuola di cinema e i numerosi viaggi dell’artista, ecco alcune delle sue foto.

© Henri Cartier-Bresson


© Henri Cartier-Bresson

 

Mark Cohen

Mark Cohen viene identificato come: il fotografo di street photography che ha scattato lo stesso posto per 55 anni. Cohen ha scattato oltre 800,000 negativi, per la maggior parte ritraggono persone o luoghi di Wilkes-Barre, frazione della Pennsylvania e cittadina d’origine del fotografo. Nonostante la sua sedentarietà e il suo scarso interesse nel riconoscimento, viene considerato uno dei poetici pionieri di questo genere fotografico. Ecco alcuni suoi scatti che spiegano il perché.

© Mark Cohen


© Mark Cohen

 

Vivian Maier

Nonostante Vivian Maier venga inserita tra i pionieri della street photography, lei non ne è mai venuta a conoscenza, perché non ha mai conosciuto la fama né ha mai fatto della fotografia una professione. La storia di questa fotografa è una delle più intriganti e interessanti mai sentite.

La Maier era nativa di New York, adottiva di Chicago e di mestiere faceva la bambinaia. Tutte le informazioni che si hanno sul suo conto sono il frutto dei racconti dei bambini e delle famiglie che negli anni l’hanno conosciuta e per le quali ha lavorato. Non aveva tanti amici, ciò che faceva era lavorare e passare le sue giornate, o il suo tempo libero, camminando per la città con la sua macchina fotografica (una Rolleiflex) al collo. La sua produzione conta oltre 100.000 negativi, e la loro scoperta è recente.

Nel 2009 la Maier muore e pochi anni prima della sua morte la fotografa aveva dato via degli scatoloni con alcuni negativi. Gli scatoloni sono stati acquistati casualmente ad un’asta da un giovane di Chicago che si occupò di regalare notorietà al tesoro acquisito. Purtroppo il giovane riuscì a risalire all’identità della Maier solo dopo la sua morte, dunque lei non venne mai a conoscenza di nulla. I soggetti che era solita fotografare la Maier sono vari, si concentrava principalmente sui volti e i dettagli del corpo. Ecco alcuni esempi.

© Vivian Maier


© Vivian Maier


© Vivian Maier


© Vivian Maier

 

Caio Mario Garruba

Questo esponente della street photography lascio che siano sua moglie e le sue fotografie a raccontartelo. Non per pigrizia o per mancata conoscenza, piuttosto perché così è più emozionante.

© Caio Mario Garruba

© Caio Mario Garruba

Immagine di copertina © Steve McCurry

Vuoi essere un creatore di contenuti? Clicca qui

Il mio carrello

×

Product title

1 x $29.95

Totale parziale:

Check-out