Il padrino dello skateboarding: Rodney Mullen

 

“È fantastico se riesci a trovare qualcosa che ti piace fare da giovane e che è talmente grande da mantenere vivo il tuo interesse per il resto della tua vita. Perché qualunque cosa sia, se la fai bene (e così sarà se ti piace davvero), verrai pagato per fare quello che avresti comunque voluto fare” diceva Richard Feynman, un grande fisico statunitense del secolo scorso, Premio Nobel per la fisica del 1965. Noi dovremmo parlare di skateboard oggi, ed è esattamente quello che faremo, ma Rodney Mullen non solo è strettamente collegato al fisico, ma è anche suo ‘fan’.

Rdoney Mullen per la rivista Skateboarding - © unknown

Il Padrino dello Street-skating

Se vi è mai capitato di vedere un’intervista di Mullen, avete sicuramente notato quanto sia una personalità tanto fantastica quanto particolare e stravagante, se invece al contrario non vi dovesse essere mai capitato di vederlo, guardate il video qui. Rodney Mullen non è solo uno skater, non è solo il padrino dello skateboarding ma è una fonte d’ispirazione per qualunque ragazzino, ragazzo, adulto che, sia per la prima volta o da sempre, conosce ciò che ha fatto, ma soprattutto come l’ha fatto.

Rodney Mullen skating - © unknown

Mullen racconta con il sorriso come da bambino, crescendo in una fattoria della Florida, faceva quello che la maggior parte dei bambini facevano alla sua età: praticare sport, come baseball e football. Nonostante ciò si sentiva spesso diverso, fuori dagli schemi rispetto agli altri bambini. Questa sensazione lo abbandonò solo quando un giorno vide, in una rivista, le foto di alcuni ragazzini come lui, che facevano skate. Allora pensò: “Wow, questo sì che fa per me!”, e uno dei motivi per i quali si convinse di questo era perché lo skateboarding era uno sport libero. Non c’era nessun allenatore che ti dicesse cosa fare e come farlo, tutto lo spazio veniva lasciato alla creatività.

E così all’età di 10 anni un giovane Rodney Mullen iniziò a praticare il freestyle skateboarding, ovvero uno degli stili di skate più vecchi che esistano, che raggiunse il massimo della popolarità dagli anni ‘60 agli anni ‘90. Questo stile è diverso da quello che siamo soliti vedere, ovvero lo street skating, perché tutti i trick si svolgono sul pavimento.

Rodney Mullen freestlying - © unknown

Nel 1981 Mullen aveva 14 anni e vinceva il suo primo campionato mondiale di freestyle skateboarding. Quello che quel bambino ha fatto è stato trovare la propria identità nello skateboarding per poi farne un lavoro, ha unito l’utile al dilettevole, la sua passione è stata così forte da permettergli di renderla utile anche dal punto di vista economico e lavorativo. Questo è esattamente ciò a cui si riferisce Richard Feyman nella citazione iniziale.


All’epoca in cui il freestyle stava scemando e lo street style stava non solo nascendo, ma prendendo piede tra i giovani, Mullen non era allenato per quel tipo di stile. Lui era un freestyler, lui era il campione mondiale del freestyle skateboarding. Aveva sempre e solo eseguito trick sulla terra ferma, senza saltare su ringhiere, panchine, muretti, insomma qualsiasi cosa. Nonostante ciò questo limite non lo frenò, piuttosto fece nascere in lui la voglia non solo di imparare, ma anche di portare qualcosa di nuovo a questo nuovo stile. Così inventò diversi trick, uno dei suoi preferiti è il Darkslides, tra cui: Ollie Impossible, Casper 360 Glip, Handstand Flips, Kickflip Underflip, Primo Slides, e molti altri.

Thrasher Magazine, Rodney Mullen - © unknown

Una storia tanto simpatica quanto profonda gira intorno alla creazione del Primo Slides, che lo stesso Rodney Mullen racconta così: “Quando iniziai a farlo, me lo ricordo perché mi sono fatto male. Mi sono dovuto operare al ginocchio. Quindi ci sono state un paio di settimane in cui non ho potuto usare lo skate, il ginocchio cedeva. Io guardavo i ragazzi, andavano in questo deposito dove i miei amici facevano skate, e pensavo “Devo fare qualcosa di nuovo. Voglio fare qualcosa di nuovo. Voglio ricominciare da capo.” Quindi la sera prima dell’operazione, guardavo e pensavo “Come posso fare?”. A quel punto sono saltato di corsa sulla mia tavola, ho fatto un caveman, ho girato la tavola, sono atterrato così agilmente che ricordo di aver pensato, se il ginocchio cede, avranno più lavoro da fare domattina!”.

Dunque la morale di tutta questa storia che fa anche un po’ sorridere è che se Rodney Mullen viene considerato da me, te e molti altri, il padrino dello skateboarding non è solo per i trick fantastici che ha inventato e il suo indiscutibile talento, Mullen è il padrino dello skateboarding soprattutto per l’amore e la passione che mette nel fare skate, e nella sua immensa capacità di riuscire a identificare sé stesso in questa passione.

Rodney Mullen and Tony Hawk.

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